L’Elettrosensibilità

ElettrosensibilitàL’elettrosensibilità è un’ipersensibilità individuale alle onde elettromagnetiche, ad un livello di esposizione tollerato da altre persone.
In questi ultimi anni il nostro rapporto con strumenti elettrici ed elettronici è diventato sempre più stretto: cellulare, televisore, computer, ecc.
Alcune persone riferiscono una serie di sintomi fisici e psicologici, e li attribuiscono ai campi elettrici ed elettromagnetici provocati da questi strumenti: dolori cervicali, problemi posturali, difficoltà nei rapporti interpersonali.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità non riconosce l’elettrosensibilità come una malattia vera e propria, per mancanza di evidenze scientifiche. Del resto molti studi hanno rilevato che, al momento, non c’è rapporto causa-effetto fra campi elettromagnetici e sintomi riferiti. Sono in corso studi sugli eventuali effetti nocivi per la salute, compresa l’incidenza dei tumori cerebrali, nelle persone che abitano in prossimità dei ripetitori dei gestori dei cellulari e smartphone.
Credo che l’accesso a cellulari, computer ecc. sia molto utile, comodo e stimolante. Questi strumenti sono il segno dell’evoluzione della storia dell’uomo, altrimenti saremmo ancora all’epoca dell’Uomo delle Caverne. E credo che, come in molti altri campi, l’importante non sia quello che abbiamo a disposizione ma cosa facciamo con quello che abbiamo a disposizione.
I sintomi riferiti non sono nuovi e peculiari. Un chitarrista, un insegnante, una stiratrice, un musicista, un chirurgo potrebbero lamentare gli stessi ed identici disturbi.
Ricordo che molte problematiche circa la salute sono state sollevate, per moltissimi anni, sull’uso del forno a microonde. Oggi è un oggetto generalmente accettato.
Credo che sia più determinante il tempo di esposizione a fonti potenzialmente nocive per la salute, piuttosto che la fonte di per sé. L’esposizione per un certo tempo ai raggi solari è un fattore di rischio per ustioni anche gravi.
Sono timori e passioni che non si riescono a sopire perché le inquietudini sull’ambiente sono sempre presenti.
Personalmente vivo con una buona tranquillità perché, a tutt’oggi, non sono stati dimostrati danni quantificabili, sono attento al mondo che mi circonda, ho senso critico e seguo uno stile di vita il più possibile sano e salutare, come per esempio l’uso dell’auricolare o del vivavoce quando telefono.
L’alternativa, per me, è vivere isolato dalle persone e dal mondo.

 

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